LACONI
PARCO E
CASTELLO
AYMERICH
Ventidue ettari che partono dal centro storico e cingono l'altura: è il parco urbano più esteso della Sardegna.
Tra lecci, querce e carrubi crescono le specie che il marchese Ignazio Aymerich riportava dai suoi viaggi nell'Ottocento, come il cedro del Libano. Ruscelli e cascatelle in ogni stagione, e il maggior numero di specie di orchidea sarda. Il percorso di gara ne attraversa una parte.
Dentro il parco ci sono le rovine del Castello Aymerich, con porte e finestre dalle cornici gotico-catalane. Sulla torre è murata una lapide con la data 1053: la rocca presidiava il confine tra i giudicati di Arborea e di Cagliari.


Il museo occupa il Palazzo Aymerich, ultima dimora dei marchesi di Laconi, costruito nell'Ottocento su progetto dell'architetto Gaetano Cima. Il percorso si articola in undici sale: dieci dedicate ai menhir e alla grande statuaria antropomorfa preistorica della Sardegna centro-meridionale, l'undicesima, affacciata sulla corte interna, ai reperti recuperati nei contesti funerari megalitici del Sarcidano.
Sono esposte una quarantina di statue-stele, provenienti dalle campagne di Laconi e da altri centri vicini. Rappresentano il primo tentativo dell'uomo preistorico di raffigurare se stesso, ed è per questo che Laconi è conosciuto come il paese dei menhir. Alcune sale del palazzo conservano ancora le carte da parati francesi originali.
MENHIR
MUSEUM


IL BORGO
E LA FIGURA
DI SANT'IGNAZIO
Il centro storico si sviluppa attorno a un asse viario sinuoso, con isolati di case e strade minori che vi si appoggiano.
È qui che nel 1701 nacque Vincenzo Peis, il santo più venerato della Sardegna: figlio di contadini, visse in questa casa fino ai vent'anni, poi prese l'abito dei cappuccini. Della casa natale restano due stanze basse con il tetto di canniccio, e una lampada a olio che la custode accende ogni mattina.
A poca distanza la chiesa in cui fu battezzato, dedicata a Sant'Ambrogio e dal 1951 anche a lui. Il museo parrocchiale annesso conserva il reliquiario d'argento e i documenti originali della causa di canonizzazione; si visita su prenotazione.




